La potenza dell’impianto fotovoltaico
E' correlata alle nostre abitudini energetiche: una famiglia di 2 persone che vive in un piccolo appartamento può consumare più energia di una famiglia di numerosa che vive in una villa di grandi dimensioni.
Lo spazio occupato
Gli ingombri di un sistema fotovoltaico dipendono da quale pannello fotovoltaico viene utilizzato e dalla potenza finale che si desidera ottenere. In linea di massima un impianto che ha una potenza nominale pari a 1 kWp (un chilowatt di picco) e per il quale si utilizzano moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino occupa all'incirca 8 metri quadrati sul tetto; di contro se vengono utilizzati moduli in silicio amorfo, lo spazio occupato risulta essere di circa 20 metri quadrati.
Come orientare l'impianto solare
L'orientamento ottimale è quello di circa 30 gradi verso Sud; pure con angoli di 20 o di 40 gradi la produzione di energia risulta essere vicina all'ideale, stesso discorso se il tetto non guarda a Sud, ma è orientato verso Est o ad Ovest.
Requisito fondamentale è che il tetto non sia rivolto a Nord: con questa condizione l'impianto solare è perfettamente inutile.
Il risparmio annuale
Chiunque adotti un sistema fotovoltaico può decidere quanto risparmiare in corrente elettrica: in base ai consumi che annualmente si hanno di corrente di elettrica si opterà per un impianto più o meno potente. Per sapere quanti kW*h vengono consumati ogni anno basta leggere la propria bolletta.
I costi di manutenzione
I sistemi fotovoltaici hanno la caratteristica di non richiedere una manutenzione costante: in generale è bene pulirli ogni 2 o 3 anni, tenendo in considerazione il fatto che comunque il vento e la pioggia effettuano un'azione che aiuta a tenerli puliti.
La grandine
In fase di progettazione uno dei test che un pannello deve sostenere è proprio della sulla sua resistenza alla grandine: solo se superato il pannello può essere commercializzato con il regolare certificato.
Per maggiore tranquillità, l'utente può far rientrare nella polizza assicurativa della casa, la copertura del pannello da danni derivanti dalla grandine .
Cosa succede in caso di black-out all'energia elettrica dell'abitazione
Nel caso di impianti con scambio energia con il gestore, non c'è corrente elettrica.
Infatti, quando si verifica un black-out per fini di manutenzione da parte di personale se l'impianto immettesse ancora energia elettrica nella rete rischierebbe di fulminare gli operai.
Stesso pericolo sussiste se l’utente deve fare manutenzione sull’impianto e si dimentica di staccare l'impianto fotovoltaico. Questo si verifica in quanto il sistema non può riconoscere se l'energia elettrica è "andata via" perché si sta facendo manutenzione nell'abitazione o sulla linea elettrica o se in effetti si è verificato un black-out. Esistono a questo proposito delle norme di legge che obbligano al distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico nel momento in cui l'inverter stesso verifica che ci siano anomalie o mancanze di tensione sulla rete principale.
Quando non c’è il sole
Come spiegato in precedenza un generatore fotovoltaico funziona solo in presenza della luce del sole. Non solo, la sua produzione di energia è correlata alle condizioni meteo-climatiche che si verificano nel sito dove è posta l'abitazione alle diverse ore del giorno e dei mesi dell’anno. Ciononostante i sistemi fotovoltaici possono produrre energia elettrica anche in condizioni più sfavorevoli al loro rendimento ottimale, quali il cielo parzialmente coperto o nuvoloso. In questo caso sfruttano la radiazione solare diffusa, ma il rendimento è per forza di cose minore.
Compatibilità con l’impianto elettrico già esistente
Passare da un impianto di tipo convenzionale a quello fotovoltaico non implica grossi interventi.
In sintesi bisogna collegare il nuovo impianto a un inverter in modo da poter trasformare la corrente elettrica continua generata dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica alternata, ovvero quella che si usa comunemente per uso domestico.
L'impianto avrà due contatori: uno in entrata, per verificare i consumi energetici dell'utente prelevati dalla rete nazionale; l'altro in uscita per verificare l'energia elettrica immessa nella rete dall'impianto fotovoltaico privato.
Struttura di un sistema fotovoltaico
Un sistema fotovoltaico è costituito da un generatore, da un sistema di condizionamento e controllo della corrente elettrica generata, da un eventuale accumulatore di energia o batteria (per rendere disponibile in tutte le ore la corrente elettrica continua generata), dalle strutture di sostegno per i moduli.
Il generatore fotovoltaico è costituito da un insieme di moduli fotovoltaici collegati in modo da ottenere i valori di potenza e tensione desiderati.
Più moduli formano un pannello.
Un insieme di pannelli, collegati elettricamente in serie costituisce una stringa. Più stringhe costituiscono il generatore fotovoltaico.
Gli installatori
L'installazione di un sistema fotovoltaico può essere potenzialmente pericolosa ed è quindi indispensabile che sia effettuata da personale specializzato e soprattutto qualificato.
Le scariche elettriche meteorologiche
Se sul tetto di casa vengono installati dei moduli fotovoltaici, questi non comportano un aumento della possibilità di intercettare fulmini e non è perciò necessaria la presenza di un sistema parafulmine. Nel caso l'abitazione sia già fornita di un impianto parafulmine è possibile comunque collegare il sistema fotovoltaico alla rete di scarico a terra esistente.
Inquinamento
Le aziende produttrici più serie e scrupolose hanno adottato sistemi di certificazione di processo e di prodotto che garantiscono l'impegno totale per quanto riguarda la ottimizzazione dei benefici ambientali per la collettività e allo stesso tempo il controllo di eventuali ripercussioni sull'ecosistema.
Le possibili alternative di installazione
In mancanza di spazio disponibile sulla terrazza, perché fruibile per il passaggio o per motivi di orientamento, il generatore fotovoltaico può essere collocato sulle superfici di facciata dell'edificio, verticalmente, anche se con rendimenti dell'impianto inferiori, in quanto la produzione di energia è contenuta a causa dell’orientamento sfavorevole.
Altre soluzioni si possono prevedere nei lucernari, nei balconi, nelle fioriere, nei parapetti.
Impatto estetico
I moduli fotovoltaici comportano la necessità di dover lavorare con materiali e componenti innovativi, questo per ridurre al minimo l'impatto estetico.
Negli edifici di nuova costruzione, possono essere l'occasione per innalzare il livello qualitativo delle caratteristiche estetiche della struttura residenziale.
Negli edifici storici contrassegnati da particolare valenza, si procede ad un'armonizzazione delle nuove tecnologie con il contesto architettonico nel quale vengono inserite.
Riduzione di CO2
I sistemi fotovoltaici contribuiscono a ridurre le emissioni di anidride carbonica in modo considerevole. Se pensiamo che il ciclo di vita di un impianto è di circa 30 anni, è possibile stimare che nel nostro Paese a fine ciclo avremo evitato tonnellate di emissioni di CO2 per ogni chilowatt di picco installato.